La Braciolina Messinese

Una storia di qualità e passione siciliana

Le Bracioline sono tra i piatti più rappresentativi della cucina messinese.

In tema di ingredienti, la tradizione accetta innumerevoli varianti poiché, per secoli, la straordinaria creatività degli abitanti delle rive dello Stretto, ha avuto la meglio sui vincoli di una dispensa talvolta modesta.

Dal 1400 ad oggi, il tenero involto di carne o di pesce che avvolge a muddica, cioè il prezioso cuore di pangrattato variamente condito, viene confezionato con tagli di bovino, suino, pollo, tacchino (anche combinati nello stesso spiedino) oppure ancora con pescespada, pesce sciabola (spatola) o aguglia, solo per citare le preparazioni più comuni (e rinviando ad altre occasioni il racconto di un altro classico della cucina messinese, gli involtini a base di verdure).

Le numerose influenze, accolte dalla tradizione culinaria messinese, sono riconoscibili negli ingredienti e quindi negli aromi, nei sapori e nei profumi della muddica.

Quella particolare muddica, resa preziosa da  extravergine di oliva e formaggi stagionati, non smette mai di sorprendere con accostamenti che danno vita ad innumerevoli combinazioni nel rispetto della ricetta tradizionale: olive, capperi, pinoli, uva sultanina, succo di limone, aglio, prezzemolo, pepe nero e tanto altro ancora.

Ma la peculiarità della Braciolina messinese è costituita soprattutto dalla tecnica che vuole l’involtino chiuso intorno alla propria farcitura, come un “fagottino” e quindi, composto in stecconi.

I messinesi chiamano questi spiedini di carne ripiena bracioline (poiché la tradizione li vuole cotti sulla brace tra foglie di alloro o di limone) o anche spitini (poiché in passato si usava tenere insieme le singole bracioline infilzandole nei tipici doppi spiedini metallici, presenti numerosi in tutte le cucine messinesi).

“la Tradizione non è il culto delle ceneri ma la custodia del Fuoco” (Gustav Mahler)